Dissonanze 1Giugno 2007, Palazzo dei Congressi, Roma
La nostra presenza è limitata alla sola prima serata, ma basta per farci tornare a casa felici e carichi di meraviglia. Dopo l’attesa per ritirare il biglietto, entriamo al palazzo dei congressi (si propio quello dove è nato il “mostro democratico”), non appena saliamo in terrazza i Battles sono già pronti a farci delirare con il loro math-rock alieno, ed è un live che non si può descrivere a parole, è un cerchio concentrico, che parte e si chiude sulle stesse frequenze delle note iniziali. Dopo è il turno di Apparat, il cui live entusiasma, emoziona e fa ballare allo stesso tempo dimostra di essere lui il vero genio della serata e non Nathan Fake, che invece delude; indeciso se far continuare a ballare gli astanti o sperimentare con i suoni a lui tanto cari, che gli sono valsi innumerevoli complimenti nell ultimo anno. Verso l’una arriva il momento di spostarci nel salone della cultura dove il duo svedese Minilogue ha già iniziato a far muovere i corpi dei presenti con la loro miscela di techno, minimal e suoni ambient(che per la verità si sentono poco), tutto spinto da bassi acidissimi. Neanche il tempo di finire che Luciano attacca con un live set di fuoco dove fermarsi è impossibile e noi non scappiamo, se non per una ventina di minuti, giusto il tempo di far stridere nelle nostre menti i suoni e le visioni di un “immenso”Alva Noto. Quando arriva il turno di Gabriel Ananda, resistiamo solo pochi minuti per poi decidere di concederci un meritato riposo prima della tempesta(Ellen Allien). Sono oramai le 4 del mattino inoltrate quando la musicista tedesca sale in console per iniziare un dj set che sembra infinito. Parte con la sua “WAy Out” va avanti per più di due ore con un solo intoppo dovuto ad un calo di corrente che fa saltare la console, poi riprende “dolce”come solo lei sa senza darci respiro fino alle 6 del mattino. Poi cornetto e cappuccino e tutti a nanna. Un consiglio, l’anno prossimo non mancate.
Violent Lover
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si ringraziano: Gianluca Cillo per le foto e Nicola Eros Mottola per il supporto tecnico.











paolo 1:25 pm on giugno 7, 2007 Permalink |
un odissea questo dissonanze!
…mi perdo causa forza maggiore e con biglietto alla mano la prima giornata e quindi, Alva Noto, Battles e Apparat…
il secondo giorno parto per godere almeno Pole ed il treno da napoli porta 150 minuti di ritardo a causa di un vagone in avaria bloccato sui binari !!!
sticazzi!
mi perdo quindi l’agognato Pole.
gli ultimi 5 minuti del set di Fennesz e Patton mi sembrano eccezionali… il tempo di prendere posto a sedere ed il concerto finisce… che sfiga!
fuori sul terrazzo piove!
almeno riesco a vedere il set dell’eccellentissima PLANNINGTOROCK scoprendo così questa Nina Hagen post modernista… grande!
nonchè il gran bel set di SCOTT ALFORD con una sezione video mozzafiato!
nota di diasappunto:
il pubblico!
Dissonanze non è forse diventato un pò troppo di massa per il tipo di eventi che propone…
amio avviso si è toccata qualche punta di volgarità,
o no?
paolo
violentlover 6:22 pm on giugno 7, 2007 Permalink |
sicuramente si, gente che della musica nn capisce e non vuole capire nulla!!!
andata lì solo x farsi e ballare!!!!
tamarroni a torso nudo che minacciano il mondo!!!
beh sicuramente la gente è la nota negativa