Alt! Qui non si tratta nè di nuove uscite, ne di progetti futuri, ne di chisà cosa, in quanto i Godspeed You Black Emperor! sono dal 2003 in uno stato di iato permanente, tuttavia non se ne può non parlare in un sito simile, in quanto, forse più di tutti, sono il gruppo che meglio rappresentano e incarnano lo spirito del genere.
Formatisi nel 1994 a Montreal, prendono il nome da un documentario giapponese risalente al 1976. Il gruppo è composto da nove musicisti, ed è celebre per la sua musica strumentale dall’attitudine classica, con svariati movimenti per ogni pezzo, e l’affiancamento della musica con composizioni artistiche e performance visuali.
Nel 1994 fanno uscire All Lights Fucked on the Hairy Amp Drooling, uscito su cassetta a tiratura limitatissima, 33 copie, infatti è un disco introvabile, ma si fanno notare con la loro attività live e soprattutto con l’uscita di F♯A♯∞, del 1997, disco assolutamente esaltato dalla critica e considerato uno dei dischi chiave del post rock.
A questo seguiranno, nei tre anni successivi, le due più belle produzioni del gruppo, l’ep Slow Riot for New Zerø Kanada e soprattutto il doppio Cd Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven, arrivando persino a guadagnarsi una copertina della rivista mainstream per eccellenza, l’NME.
Nel 2002 variano il nome del gruppo in Godspeed You! Black Emperor, e fanno uscire Yanqui U.X.O. prodotto da Steve Albini, nel frattempo i singoli membri della band iniziano a lavorare a progetti paralleli, che sfalderanno il gruppo creando tuttavia una infinità di band satellite, tra le quali si distingueranno soprattutto gli A Silver Mount Zion, band formata da Efrim Menuck, chitarrista e principale riferimento della stampa, quindi visto come il leader dei Godspeed You Black Emperor, che invece era più un collettivo di musicisti, che una vera e propria band.
Altre band importanti nate dalle ceneri del gruppo sono: 1-Speed Bike, Fly Pan Am, Hrsta e Set Fire to Flames, da associare a un altra decina di progetti minori.
Mentre giriamo i pollici in attesa di un nuovo loro progetto, ecco un loro video live di Storm, tratto da Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven
Da segnalare inoltre la pagina relativa alla discografia, in cui si possono trovare spezzoni dei singoli muovimenti che compongono le loro produzioni, e ben rendono l’idea della musica dei GYBE!, oltre a un assaggio dei vari progetti odierni.
Sui Notwist ci torneremo presto, in quanto a breve uscirà il nuovo album. Questo post è solo per segnalare che è uscito On/Off the Record, DVD documentario che descrive la lavorazione di quel piccolo capolavoro chiamato Neon Golden, ormai a quasi un lustro dalla sua release, nel 2002.
Ecco il trailer, purtroppo i dialoghi sono in tedesco!
We’re gonna talk about Notwist over and over again, since the new album is coming out soon… but not yet!
This post it’s only to let you know that On/Off the Record has been released. It’s a DVD documentary which describes the work in process of the precious masterpiece entitled Neon Golden, that by now it’s almost out since a half-decade.
This is the trailer, unfortunately the dialogues are in German!
Premesso che Four Tet e Steve Reid suonano rispettivamente stasera e domani a Roma e Milano, e considerando che probabilmente a Roma potrebbero esserci nientepopodimeno che i curatori di PRN, giunti apposta da Napoli (questioni logistiche permettendo, speriamo) è stata finalmente confermata la data di Damien Rice in Italia, il 18 Marzo, che è in assoluto un concerto imperdibile, e si aggiunge al tour solista, da poco confermato di Dave Matthews (purtroppo senza la sua Band) nella lista dei live da preferire a una tesi di laurea, al proprio matrimonio, o ad un interrogazione che potrebbe costarvi l’anno, dipende dall’età che si ha, ma, insomma, sono davvero eventoni!
Inoltre da segnalare il concerto dei Decemberists a Bologna del 17 febbraio, che presentano finalmente dal vivo anche qui The Crane Wife, probabilmente tra i pochi dischi che sarà ricordato di quest’anno un pò povero di capolavori.
Riguardo il post rock, invece, senza dubbio da evidenziare sono i tre concerti italiani dei Mono, band giapponese militante nelle fila della temporary residence, che piaceranno a chi ama Mogwai e Explosions in the Sky.
Proprio ai Mono dedichiamo la zona video, ecco infatti il live di Halcyon (Beautiful Days), per chi fosse ancora indeciso.
vero, mi sono confuso, provvedo subito a corregere! (erano le 4 quando ho scritto quel post ). Riguardo un altra eventuale data, speriamo, ma non ci conterei, piuttosto potrebbe tornare con un altro tour in estate e fare più concerti qui in italia.
Ecco l’ennesima band di cui si attendeva con ansia il ritorno! Il 6 Marzo uscirà “Pocket Symphony”, nuovo disco del duo francese Air
Prodotto da Nigel Godrich, che ha lavorato con artisti del calibro di Radiohead e Beck, si avvarrà delle collaborazioni di Neil Hannon (leader dei Divine Comedy) e di Jarvis Cocker, dei Pulp, con cui gli Air avevano già collaborato nella produzione dell’ultimo disco di Charlotte Gainsbourg.
Da Sottolineare la ricerca sonora di Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, che in quest’ultimo disco hanno usato strumenti tipici della cultura giapponese e cinese, come il Koto e lo Shamisen.
Ecco la Tracklist!
Space maker
Once upon a time
Hell of a party
Napalm love
Mayfair song
Left bank
Photograph
Mer du Japon
Lost message
Somewhere between walking and sleeping
Redhead girl
Night sight
Ed il video di Cherry Blossom Girl, da Talkie Walkie.
[Update: il video di Once upon a time, il primo singolo estratto dall'album, qui.]
1° singolo “Once upon a time” musicalmente assai curato, come al solito, ma troppo simile a “Foreign affair” di Mike Oldfield.
Confido nel resto dell’album.
Ciao
si, dal primo ascolto…la pirateria ti da questi agi, una cosa come questa, prima privilegio per pchi, adesso è di tutti…
Comunque io lo sto ascoltando, sono alla 3 traccia e fino a qui mi sembra vicino a quello che mi aspettavo…per fortuna meno poppeggiante di talkie walkie…
fino a qui tutto bene…fino a qui tutto bene…il problema non è il decollo.
Beh, Talkie Walkie mi pare il migliore, l’album della maturazione, quindi mi aspetto grandi cose da questo ultimo lavoro ( e mi auguro sia comunque meglio dell’operazione Darkel, comunque apprezzabile).
c'mon dream oooon
7:30 pm on febbraio 7, 2007
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Lo stile è quello di sempre non c’è ke dire…
Mi raccomando però…da non ascoltare in auto mentre si guida se si ha sonno!!!!
beh, mi spiace doverlo ammettere ma sono finiti definitivamente i tempi di certe simpatiche stramberie para-prog (10.000hz Legend secondo me rimane il migliore). Questo e Talkie Walkie non mi sembrano molto difformi. A proposito, ma già che c’erano non potevano fare un unico doppio cd con quest’album e 5:55 di Charlotte Gainsbourg?
vero, la pirateria concede certi agi, ma sto giro non lo compro nemmeno morto. in genere compro i dischi, ma sto giro proprio no.
a me fa schifo vero. una cosa su tutte: MO NO TO NO.insipido, da dormire proprio.
che delusione, non c’è un pezzo che uno che giri con una vita propria.
Ma insomma sempre polemici.
Non capite un cacchio…gli AIR sono come il sushi e specialmente questo album: la prima volta che lo mangi non ti piace, la seconda gli dedichi più attenzione, la terza capisci che non è male e dalla quarta in poi non ne fai a meno.
Altro che monotonia…la canzone Alone in Kyoto aveva lasciato in sospeso una possiile evoluzione sonora del gruppo che il nuovo album conferma.
Se ai tempi di moon safari ricordavano vagamente ennio morricone in un west…ora beh che dire io mi immagino “Lanterne rosse”.
Io invece lo sto ascoltando di continuo…è molto complesso.
Se volete ascoltarlo interamente andate su http://www.mtv.it e trovate l’esclusiva.
CIao polemici
A me più che altro ricorda la polenta (pure un po’ sciapa) riscaldata al microonde… Anche io ero stato colpito dalla progressiva rarefazione degli album precedenti e (pur con le dovute differenze) mi ero trovato ad adorare anche l’ultimo Talkie Walkie. Questo è un po’ di tempo che gira nel lettore e continua a farmi venir voglia di ascoltare altra roba… sarà un po’ scaduto ’sto susci?
Comunque a parte gli scherzi, possibile che qui nessuno apprezzi questo album?
Secondo me con Talkie Walkie, erano un po’ scesi: alcuni pezzi erano molto interessanti ma l’album in generale non molto.
OOOHHH ma avete ascoltato Mer du Japon…che carica…mahh…non vi capisco.
è un disco raffinato, curatissimo (come sempre nel caso degli Air), ma dove sono finite la genialità degli esordi e i sussulti semi-sperimentali di 10.000hz legend? so che il paragone c’entra ancora meno della coratella e della pizza margherita, ma mi vengono in mente gruppi e artisti che le idee presenti in questo disco riuscivano a infilarle in una sola canzone… penso che se questo disco fosse il primo album di un gruppo esordiente nessuno se lo sarebbe filato. Pocket Symphony è l’ammazzacaffè nella carriera degli Air.
Trovo abbia ragione Vinc, è un disco che va assaporato, ascoltato più di una volta. E’ solo apparentemente semplice, in realtà è un passo avanti nel lungo lavoro di ridefinizione del concetto di canzone pop che da sempre è alla base della produzione degli Air. Provate ad ascoltarlo con orecchie diverse.
ma quanto siete fighi, in ogni caso io per ora sono fondamentalmente d’accordo con james chance. Tuttavia devo dissentire su un fatto in quanto, secondo me, questo disco paragonato a musica simile è comunque a livelli belli alti, il motivo fondamentale per cui ha subito sta vagonata di critiche è che gli air ci hanno “viziato” troppo con i dischi precedenti, di conseguenza questo è considerabile come un disco minore.
Comunque si, senz’altro lo si dovrà riascoltare (anche io l’ho sentito un paio di volte, per poi risentirmi moon safari per ricordarmi dei cari vecchi air) perchè secondo me con un ascolto più attento si trovano delle figate che magari si sono sorvolate nei primi ascolti a freddo.
Appunto hai detto bene..dove sono finite la genialità degli esordi e i sussulti semi-sperimentali di 10.000hz!!!
Erano esordi…anche se poi chi ha detto che 10000hz sia il migliore?
Io personalmente non la penso così…10000hz è un album che all’inizio ascoltavo di continuo…ora non più così spesso…altri album invece offrono un approccio più duraturo…senza strafare all’inizio.
Se fosse questo un album d’esordio di una band sconosciuta?Impossibile…c’è troppa maturità..forse anche un po’ di prudenza…un album d’esordio non sarebe così.
Sicuramente quando uscirà questo benedetto album fantasma tanto atteso dei radiohead…sarà anch’esso criticato…è ovvio…dopo quello che hanno fatto…ma questa forse non è la sezione per parlare di loro.
…sono un po’ perplessa…premetto che (non disponendo, ahimè, dei mezzi messi a disposizione dalla pirateria) ho ascoltato solo il primo singolo…e mi è sembrato buono…molto buono…mi sbaglio?…certo Moon Safari non si batte…mi ha fatto e continua a farmi sognare (fino a diventare uno dei capisaldi della mia vita!)…ma non ho provato assolutamente lo stesso per 10000hz! che non sono riuscita ad apprezzare nonostante abbia tentato di ascoltarlo svariate volte! quindi che dire…probabilmente abbiamo dei parametri diversi…del resto grazie al cielo siamo diversi! altrimenti sai che noia il mondo? saprò dirvi quando sentirò tutto il disco…
p.s. Vinc…non credo esistano critiche plausibili dedicate agli ineguagliabili Radiohead…e sebbene ogniuno di noi resti legato a una fase del gruppo piuttosto che ad un’altra…il loro cammino musicale (e crescita spirituale) è inappuntabile!
Beh era proprio quello che intendevo dire in merito ai Radiohead…è indiscutibile…li ho presi ad esempio proprio per giungere al paradosso…scommettiamo che qualcuno avrà da ridire…perchè c’è sempre l’atteggiamento prevenuto prima o poi di dire “o nooo…sto gruppo non ha più niente da dire”.
In merito alla pirateria…qui non c’è pirateria…il sito di mtv aveva l’esclusiva per l’ascolto del cd online…sino a 2 giorni fa purtroppo…ora non è più possibile…ma noi da bravi fans rispettosi compreremo l’originale
Comprendo perfettamente quello che dici…del resto le avrai sentite anche tu le lamentele su “Amnesiac” no? senza contare che ci sarebbero state lamentele anche se avessero continuato sull’onda di “the bends” perchè magari il gruppo non cresceva!…è così…quindi quoto appieno il tuo paradosso!
Pessimo disco, presuntuoso e saccente. E noioso….impossibile da ascoltare in macchina, pena l’assopimento. Mi dispiace, ho amato moon safari, 10000hz…, la colonna sonora del film della coppola ( playground love, bastava solo quel pezzo…)ma ora non ci siamo. Mi sembrano involuti e in piena crisi creativa, forse si sono spremuti per la gainsbourg, boh…peccato.
Aohh scusate l’inutilità di questo commento…
ma che siete tutti tassisti che dovete ascoltà st’album in macchina..
e rilassati un po’ e ascolatatelo a letto…magari in compagnia…ahahaha
Buona giornata
per vic (o vinc…)
a parte che se sto a letto con la mia partner voglio sentire le sue parole e la sua voce e null’altro, te devi rassegna’: sto’ disco nun se po’ senti’.
beh…ezechiele…(Ezechiele 25.17: il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. ;D)…
(mi permetto un commento che non c’entra nulla con gli Air…solo un parere:
a letto con il proprio partner è importante sentire la sua voce…e le sue parole…la sua pelle e i suoi respiri…ma vuoi mettere con un bel sottofondo musicale sotto?…no?
e poi Vinc “l’ascolto io al posto degli infedeli”… ma che vuordì?
beh mi trovo d’accordo con Aria Sky, Moon Safari non si raggiunge, ma per il semplice fatto che rimane sulla Luna, quindi irraggiungibile. Pocket Symphony è simile a Talkie Walkie, 4-5 pezzi molto buoni, ma per il resto niente di speciale, ma da qui a dire che fa schifo ce ne passa…
Beh, come album forse non passerà alla storia però a me non dispiace, é come un puzzle di piacevoli atmosfere composto da tante canzoni soffuse e delicate.
L’ho ascoltato diverse volte in questi giorni, sottofondo meditativo durante la creazione di un sito web, e devo dire che l’atmosfera rilassante ha giovato non poco al mio lavoro
Certo, ho notato anch’io che alcune canzoni si somigliano molto e le idee presenti nel disco sono sviluppate in modo molto dilatato…
però ci sono album formati da canzoni che, prese singolarmente, colpiscono come un abbagliante in un occhio ed album che per colpire devono essere ascoltati per intero per poterne assaporare il “mood” e “Pocket symphony”, come avrete capito dalla mia frase lunghissima nella quale mi sono persa anch’io, secondo me è uno di questi
E poi c’è sempre il piacere, finito il sito, di ascoltarsi “10000Hz legend” (a mio avviso il loro album migliore, ma anche qui ho sentito opinioni discordanti) o di accendere la radio e ciucciarsi il nuovo singolo di Neffa (e poi spararasi nei c*gli*ni )
No dai poverino… però non mi piace proprio… e a voi invece auguro buona giornata
Finalmente! Il 19 Febbraio 2007 (il 20 negli U.S.) esce “All of a Sudden, I Miss Everyone” (la politica di prn è di non condividere files, fondamentalmente, ma, pssst, non ditelo in giro, eccolo qui per qualche giorno, ad eccezione assoluta… è un LP magnifico!) il quarto disco degli Explosions in The Sky!
Finally the 19st (20th in the U.S) of February 2007 the fourth album by Explosions in The Sky, “All of a Sudden, I Miss Everyone”, comes out!(usually prn doesn’t share files but, ehi, for this time, here is the whole album, exceptionally!)
Nonostante abbiano lavorato alla colonna sonora di “Friday Night Lights” nel 2004, l’ultimo loro lp risale a 4 anni fa, con “The Earth is Not a Cold Dead Place”. Nel frattempo, tuttavia, gli Explosions in the Sky non sono rimasti certo con le mani in mano, in quanto hanno passato gli ultimi anni prevalentemente in tour, suonando in tutto il mondo, o quasi.
Da segnalare inoltre che in concomitanza con l’uscita del disco ci sarà un piccolo tour europeo, di cui sinora hanno confermato solo 3 date a Londra, Bruxelles e Amsterdam, che si spera toccherà anche l’Italia, ovviamente vi terremo aggiornati.
Even though they worked on the soundtrack for “Friday Night Lights” in 2004, their last lp came out 4 years ago, with “The Earth is Not a Cold Dead Place”. Meanwhile, however, Explosions in the Sky have not just sat around, they toured in the past few years, playing all over the world, or nearly.
With the coming out of the album there will be a small european tour at the same time, only three dates are confirmed yet, in London, Bruxelles and Amsterdam, hopefully it will hit Italy as well, we’ll keep you posted.
Ecco La Tracklist del Nuovo Album, che prevede anche un cd extra a tiratura limitata con remix dei nuovi pezzi
Here’s is the Tracklist, with a bonus, limited edition disk of remixes.
All of a Sudden, I Miss Everyone
1. The Birth and Death of the Day
2. Welcome, Ghosts
3. It’s Natural To Be Afraid
4. What Do You Go Home To?
5. Catastrophe and the Cure
6. So Long, Lonesome
Cd Bonus
1. The Birth and Death of the Day [Jesu Mix]
2. Welcome, Ghosts [Adem Mix]
3. It’s Natural To Be Afraid [The Paper Chase Mix]
4. What Do You Go Home To? [Mountains Mix]
5. Catastrophe and the Cure [Four Tet Mix]
6. So Long, Lonesome [Eluvium Mix]
Ah, ed ecco il video live di Your Hand in Mine
And here is a video of “Your Hand in Mine”, from The Earth is A Not Cold Dead Place record.
news sconvolgente. sei grossissimo.
organizzo trasferta per tappa piu’ vicina al suolo natio. se porti un pacchetto di tuc ed una spilletta di mitch bukennon, sei dei nostri.
contaci, io sto già controllando gli aerei per le tre tappe (bruxelles è senza dubbio la più economica, ma il paradiso e il koko sono due locali magnifici!), a sto punto cerco anche la spilletta di mitch
almeno per questo tour mi sa che è un utopia, anzi il rischio non vengano affatto in italia è alto! In un tour futuro più lungo si farà di tutto quello che è in nostro potere, finanche a costo di tempestarli di mail e farci odiare, per farli venire quiggù
L’ultimo film di Paolo Sorrentino, intitolato L’amico di famiglia, è da pochi giorni nelle sale italiane. Contemporaneamente, nei negozi di dischi è in vendita la colonna sonora del film, che tanta ansia e curiosità ha sucitato in noi di PRN (ne abbiamo infatti già parlato qui).
Ora che l’abbiamo ascoltata possiamo ritenerci più che soddisfatti, dato che le nostre anticipazioni sono state confermate ed in più abbiamo ritrovato Isan e Lali puna (già presenti nella OST de Le Conseguenze dell’Amore), abbiamo riscoperto un ottimo Teho Teardo (già ascoltato ne Il Fuggiasco) che ha curato le canzoni originali ed abbiamo trovato, come ci aspettavamo, artisti del calibro di Album Leaf, Notwist, Antony and the Jonsons…
Cose che non ti capita spesso di trovare in un film italiano! Più in generale possiamo dire che l’intero film non ha deluso le nostre aspettative. E’ raro in questo periodo trovare artisti come lui in Italia e la scelta delle canzoni che compongono la colonna sonora (fatta dal regista stesso in sede di scrittura della sceneggiatura) è un’ulteriore dimostrazione di questo.
Ma a noi non piace emettere un giudizi critici assoluti, cosa che non facciamo mai… Quindi beccatevi una se pur breve descrizione del film fatta dallo stesso Sorrentino! Cliccando su continua invece, la tracklist completa della colonna sonora.
The last film by Paolo Sorrentino, entitled “L’amico di famiglia”, it’s now in theatres.
At the same time, in the music stores it’s up for sale the film’s OST, which provoked us great anxiety and curiosity (infact we’ve already talked about this here).
Now that we’ve listened it, we can consider ourselves more than satisfied, since our previsions have been largly confirmed and, in addition, we’ve recovered Isan and Lali puna (already present in “Le conseguenze dell’amore”’s OST), we’ve rediscovered an excellent Teho Teardo (already heard in “Il fuggiasco”), who has composed the original soundtracks, and we’ve found, like we’ve previously expected, big artists such as Album Leaf, Notwist, Anthony and the Jonsons…
Let’s say it… things that you can hardly find in Italian films!
Generally speaking, we can say that the whole movie didn’t disappoint our expectations.
In this period it’s rare to find in Italy artists like him and the songs’ choice (made while writing the script by the director himself) it’s a further demonstration of his faculties.
But we don’t like to deliver unquestioning judgements, and we’ve never done things like that… so check this description of the movie (even if it’s short), made by Sorrentino himself! By clicking on “continua”, instead, you’ll find the entire tracklist of the soundtrack.
…e mi preme far notare che Teo Theardo ha avuto la possibilità (santa Fandango) di riregistrare con la nuova ensemble, pezzi scritti ad esempio per i Modern Institute (“Post.ino”).
Io ho ordinato il cd. Spero che ci sia quel pezzo che si sente durante la scena dell’automobile che porta Rosalba al matrimonio, perchè è semplicemente sublime!
si decisamente una colonna sonora curata e originale, anche per questo i film di sorrentino hanno qualcosa di speciale.. anche io condivido l’opinione per cui questo sia uno dei pochi film che danno ancora dignità al cinema italiano..
Fionn Regan è un cantautore dublinese, ora residente a Brighton, in Inghilterra, che dopo aver fatto scalpore con due Ep (Hotel e Reservoir) è stato finalmente portato in auge, e fatto conoscere al grande pubblico con il suo Lp d’esordio, The end of History.
Le sonorità di Regan ci ricordano cantautori come Neil Young e Bob Dylan, ma anche personaggi più recenti, come Damien Rice con cui condivide l’etichetta discografica, la Heffa.
Premesso che i The Horrors sono la nuova “next big thing” secondo le riviste di musica inglesi (NME su tutte, che gli ha dedicato anche la copertina), ed essendo noi dei bravi snobboni musicali li dovremmo evitare come la peste. Questi ragazzi però son simpatici, dai, e poi quale giornata migliore di oggi per segnalarli?
Li si paragona a una band di Rock’n'Roll anni ‘60 e garage rock sotto anfetamine. Secondo quelli dell’NME “sembrano degli idioti e suonano in un modo orribile, ma anche i Sex Pistols erano così”: insomma hanno assolutamente tutte le carte in regola per diventare i nuovi Arctic Monkeys, si tratta solo di aspettare qualche mese.
Infatti il loro disco di esordio uscirà nel 2007 per la Loog e si avvarrà della collaborazione di Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs. Il gruppo nel frattempo si fà conoscere tramite Myspace, e con il video di Sheena is a Parasite, il cui regista è nientepopodimenoche Sir Chris Cunningham, con Samantha Morton
Joseph Arthur è un cantatore americano, nato a Akron, nell’Ohio. Scoperto nella metà degli anni ‘90 da Peter Gabriel, firma successivamente per la sua real world.
Nel ‘97 esce il suo disco d’esordio “Big City Secrets“, seguito nel 2000 da “Come to Where I’m From“, probabilmente il suo disco più famoso. Le successive uscite: Redemption’s Son (del 2002) e Our Shadow will Remain (del 2005) ricevono un discreto successo in patria, in europa lo si conosce solo per aver fatto da spalla nel tour del 2004 ai R.E.M.
Con il nuovo album appena uscito, Nuclear Daydream, si prospetta un discreto pubblico per la sua musica, magari anche nel vecchio continente.
Ecco a voi il video del suo pezzo più famoso, In The Sun, da Come to Where I’m From con regia di Anton Corbijn, regista a cui presto dedicheremo una monografia.
Kid_A 4:04 pm on novembre 21, 2006 Permalink |
Che gli vogliamo dire ancora a questi ragazzi?
Sono sempre loro, e ci sta bene; chè non li vorremmo certamente diversi.
Grazie per l’anteprima.
redmond 2:42 pm on novembre 22, 2006 Permalink |
mmhh.. non mi sembra molto ispirata… aspetto con immutata fiducia l’album comunque.
Eddy La Panza 8:19 am on novembre 27, 2006 Permalink |
Eddy La Panza dice che c’è qualcosa in questa canzone che lo costringe a nuotare nella vasca da bagno.